|
||||
|
agenda + Altra cultura + associati + Cinema + comitato scientifico + duchamp + Editoria + eventi + finalità + giocatori di silicio + letteratura + link + logo + Museo + news + Non solo scacchi + recensioni + Scienza + storia + turing + Turing Duchamp
Cerca
|
![]() 29/08/2008 Per completezza, giusto per quei pochi che non conoscessero queste due poesie scacchistiche di Borges Nell’angolo severo i giocatori Muovono i lenti pezzi. La scacchiera Li avvince fino all’alba al duro campo Dove si stanno odiando due colori. Su di esso irradiano rigori magici Le forme: torre omerica, regina armata, estremo re, cavallo lieve, pedoni battaglieri, obliquo alfiere, Quando si lasceranno i due rivali, quando il tempo oramai li avrà finiti, il rito certo non sarà concluso In oriente si accese questa guerra Che adesso ha il mondo intero per teatro. Come l’altro, è infinito questo gioco. Jorge Luis Borges – L’Artefice En su grave rincón, los jugadores Rigen las lentas piezas. El tablero Los demora hasta el alba en su severo Ámbito en que se odian dos colores. Adentro irradian mágicos rigores Las formas: torre homérica, ligero Caballo, armada reina, rey postrero, Obliquo alfil y peónes agresores. Cuando los jugadores se hayan ido, Cuando el tiempo los haya consumido, Ciertamente no habrá cesado el rito. En el Oriente se encendió esta guerra Cuyo anfiteatro es hoy toda la tierra. Como el otro, este juego es infinito. Debole re, pedone scaltro, indomita Regina, sghembo alfiere, torre eretta sul bianco e nero del tracciato cercano e sferrano la loro lotta armata. Non sanno che il fortuito giocatore Che li muove ne domina la sorte, non sanno che un rigore adamantino Ne soggioga l’arbitrio e la fortuna. Ma il giocatore è anch’esso prigioniero (Omar lo dice) d’una sua scacchiera fatta di nere notti e bianchi giorni. Dio muove il giocatore, e questi il pezzo. Che Dio dietro di Dio la trama inizia Di tempo e sogno e polvere e agonie? Jorge Luis Borges – L’Artefice II Tenue rey, sesgo alfil, encarnizada Reina, torre directa y peón ladino Sobre lo negro y blanco del camino Buscan y libran su batalla armada. No saben que la mano seńalada Del jugador gobierna su destino, No saben que un rigor adamantino Sujeta su albedrío y su jornada. También el jugador es prisionero (La sentenzia es de Omar) de otro tablero De negras noches y de blancos días. Dios mueve el jugador, y éste, la pieza. żQué dios detrás de Dios la trama empieza De polvo y tiempo y sueńo y agonías? Nicola Vozza |
|||


