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La pedina scambiata 21/10/2008 Passavamo davanti ad una bancarella di libri usati, ed il nostro sguardo è stato attratto da un titolo di un vecchio “Oscar Mondadori”: “La pedina scambiata” (These old shades – 1926 della scrittrice inglese Georgette Heyer). La quarta di copertina dice così: “Le duchesse” afferma gravemente Justin Alastair duca di Avon “non danzano sulla sedia”. Ma ci sono duchesse e duchesse, e se l’autrice del romanzo di chiama Georgette Heyer è per lo meno azzardato voler stabilire prima della fine quali duchesse siano vere e quali false, quale personaggio abbia l’asso nella manica, quale pezzo (il re, la regina, l’alfiere, o soltanto una pedina opportunamente giocata?) permetta di dare scacco all’avversario. Quando un duca inglese, tanto incredibilmente bello, tanto incredibilmente intelligente, e tanto incredibilmente libertino da meritare, nella Londra libertina dell’ultimo trentennio del Settecento, il soprannome di Satana, decide di entrare in un complesso gioco di innocenza tradita, di gioventù oppressa, di perfidia impunita, e di tenerne le fila con raffinata e crudele impassibilità, chi puo mai dire che cosa accadrà alla fine, se a muovere i pezzi sulla scacchiera: il re, la regina, l’alfiere e la pedina scambiata, non è affatto lui in realtà, ma Georgette Heyer? (…) E così lo abbiam comprato e forse un giorno lo leggeremo anche, per ora ci pare che in realtà, a parte una breve partita ad un certo punto, non ci siano molti scacchi nel libro, quanto parecchi giochi d’azzardo con le carte e con i dadi. Invece sembra che per lo più intorno ad un qualche gioco strategico sia costruita la struttura del libro, come indicano anche alcuni dei titoli dei capitoli: “XIX – Lord Rupert vince la seconda mano”, “XX – Il gioco passa al duca di Avon”, “XXI – Scacco al conte de Saint-Vire”, “XXII – Un altro personaggio entra nel gioco”, “XXVII – Il gioco passa a Madame de Verchoureux”, “XXVIII – Il conte di Saint-Vire scopre di avere un asso nella manica”, “Sua Grazia il duca di Avon vince contro l’asso del conte”, “XXXI – Sua Grazia il duca di Avon vince la partita”. Molti dei libri di Georgette Heyer sono ancora ristampati anche in Italia, di solito nelle collane di letteratura rosa. Nicola Vozza
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