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![]() 29/11/2008 Il gioco immortale Storia degli scacchi David Shenk Oscar Storia Mondadori 2008 Quando un paio di anni fa ho letto l’edizione in lingua inglese (o meglio, americana) di questo libro, “The immortal game. A History of chess” per l’editore Doubleday avrei scommesso che non ci sarebbe stata un edizione italiana. Beh, mi ero sbagliato, visto che questa, da qualche settimana è disponibile nelle librerie, anche se direttamente in edizione economica, nella collana Oscar Storia della Mondadori. La traduzione, di Lorenzo Flabbi, è ottima e non si segnalano imprecisioni nei termini scacchistici. È vero che si tratta di una “storia degli scacchi”, ma c’è anche dell’altro che neanche la copertina delll’edizione inglese “or how 32 carved pieces on a board illuminated our understanding of war, art, science and the human brain” chiarisce del tutto. Il vero intento dell’autore, come chiarito dalla sua introduzione, è quello di provare di rispondere a domande quali “che cosa nascondono gli scacchi che provoca tutta questa devozione o repulsione, che ha generato nel corso dei secoli così tante idee prodigiose e osservazioni geniali?”. Nel libro ai capitoli che seguono il discorso logico dell’autore se ne alternato altri, in cui, un po’ di mosse alla volta, viene presentata l’”Immortale”, e cioè come tutti gli scacchisti sanno, la Adolf Anderssen – Lionel Kieseitzky, giocata il 21 giugno 1851 a Londra. Insomma, è vero che tutti coloro che già sono interessati a questi argomenti, non vi troveranno niente di realmente nuovo se non utile ripasso (ma questi il libro l’avranno già letto e comprato!) ma gli altri (sia giocatori che semplici curiosi) vi troveranno numerosi spunti di riflessione e preziose notizie. Se volete farvi un idea più precisa, ecco i titoli dei capitoli: I – Aperture (Da dove veniamo) 1. L’arma più potente: la conoscenza (Gli scacchi e le nostre origini) 2. La casa della saggezza. (Gli scacchi e il Rinascimento musulmano) 3. I costumi morali degli uomini e i doveri di nobili e popolani. (Gli scacchi e le regole medievali) 4. Rendere gli uomini avveduti. (Gli scacchi moderni, l’accumulo del sapere e il cammino verso l’infinito) II – Mediogioco (Chi siamo) 5. L’opera di Benjamin Franklin. (Gli scacchi e l’Illuminismo) 6. L’imperatore e l’immigrato. (Gli scacchi e gli inaspettati doni della guerra) 7. Il chunking e i processi decisionali. (Gli scacchi e la mente) 8. Dentro la vertigine. (Gli scacchi e i disturbi mentali) 9. Una sintesi vittoriosa. (Gli scacchi e i totalirismi del Novecento) 10. Problemi magnifici. (Gli scacchi e la modernità) III – Finale di Partita (Dove stiamo andando) 11. Dividiamo il mondo con un’altra specie che diventa ogni anno più intelligente e indipendente. (Gli scacchi e l’intelligenza artificiale) 12. La prossima guerra. (Gli scacchi e il futuro dell’intelligenza umana) Per finire, segnaliamo da una prospettiva Turingduchamp, che si parla ampiamente sia di Duchamp, che di Turing. Nicola Vozza
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