3/9/2010
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Una partita a scacchi con Albert Einstein
14/12/2008

Un commento di Antonio Viglino al libro di Frierich Durrenmatt “Una partita a scacchi con Albert Einstein” Edizioni Casagrande (Svizzera, Canton Ticino) 2005 (1979)

Il commento al libro di Antonio Viglino lo trovate in allegato, io mi limito ad aggiungere che dopo aver letto questo libro per me l’Alfiere casechiare del Bianco è diventato “Il Santo”. La spiegazione sta in una nota dello stesso Durrenmatt:

Nota 1.
Assumendo che le case bianche o nere significhino azioni buone o cattive, l’Alfiere bianco per esempio rappresenta il santo; si può spostare solo in diagonale, quindi sono nelle case bianche, e non può che fare il bene. Il suo inquietante avversario è l’Alfiere nero nella casa bianca; egli fa solo il bene ma non gli serve a niente, è cattivo e resta cattivo. L’Alfiere bianco nella casa nera fa solo il male e, ciò nonostante, è bianco, la sua anima non si macchia, mentre l’Alfiere nero nella casa nera è cattivo e fa solo il male.


Nicola Vozza

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n.vozza@turingduchamp.org