6/9/2010
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Amarillo Slim
06/02/2010

Amarillo Slim
di Amarillo Slim Preston e Greg Dinkin
DGS3 2009

Ci capita di parlare di poker perchè pensiamo sia a tutti gli effetti uno sport della mente (soprattutto quando giocato con la struttura torneo) e non sarà un caso che ci giochino anche moltissimi scacchisti. E così pieni di buone intenzioni abbiamo letto l'autobiografia di Amarillo Slim, uno dei più grandi giocatori americani, pubblicata in italiano da DGS3. Si un pò di poker c'è, ma pare che il gioco preferito di Amarillo, siano le scommesse, come quelle descritte dalla quarta copertina:

Ha battuto Minnesota Fats a biliardo giocando con una scopa, Bobby Briggs a ping-pong giocando con una padella e Even Knievel a golf con un martello da falegname.

Amarillo considera tutto questo un modo rispettabile di guadagnarsi la vita, e noi possiamo anche essere d'accordo con lui, ma sinceramente, qui su Turingduchamp l'argomento pare fuori tema....
Il messaggio è gioca il giocatore..., va bene, ma per parlare di "sport della mente" ci vogliono regole un pò più chiare, mentre nelle scommesse di Amarillo le regole non sono mai molto chiare e anzi si tratta proprio di giocare attorno alla loro interpretazione...

In un paio di passaggi apprendiamo anche un paio di cose di come un giocatore d'azzardo vede gli scacchi:
Johnny Moss diceva ... "l'Hold'em sta allo stud e al draw come la dama sta agli scacchi", e non riesco a pensare a un modo migliore di metterla.

....Non è come a scacchi, dove i migliori vincono sempre.

Ogni tanto Amarillo si fa anche filosofo, come nel finale, dove ci avverte che "Far pace con se stesso è la prima cosa che deve fare un vincitore - nel gioco d'azzardo e in tutto il resto".

In ogni caso, se siete interessati ai vari modi in cui si può vivere la vita, qui ne viene raccontato uno del tutto particolare!

Nicola Vozza

n.vozza@turingduchamp.org