6/9/2010
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In lode della primiera
08/02/2010

Il Berni (ne abbiamo già parlato a proposito dei “Piacer del Magnolino”) ci informa nei suoi Capitoli (questo presentato è solo un breve estratto) che la Primiera è un “gioco tanto bello e tanto vario” paragonabile o superiore agli scacchi e alla Tavola Reale (Backgammon).

In Lode della Primiera.

Tutta l’età d’un uomo intera intera,
Se la fusse ben quella di Titone,
Non basterebbe a dir della primiera.
Non ne direbbe a fatto Cicerone,
Né colui ch’ebbe, come dice Omero,
Voce per ben novemilia persone.
Un che volesse dirne daddavero,
Bisognere’ ch’avesse più cervello
Che chi trovò gli scacchi o il tavoliero.
La primiera è un gioco tanto bello,
e tanto travagliato, tanto vario,
che l’età nostra non basterebbe a sapello.


La Primiera è un antenato del moderno gioco del poker, non più giocato ma che è rimasto come un “parassita” nei meccanismi del gioco della scopa. Ogni giocatore riceve quattro carte (attraverso giri di puntate) ed è poi possibile cambiare delle carte ed effettuare altre puntate.
La gerarchia dei punti è la seguente:
Flusso (quattro carte dello stesso seme, l’attuale “colore”, che, attenzione, in inglese si dice “flush”.
Primiera (una carta per ogni seme)
Punto (la somma dei punteggi attribuiti alle carte di uno stesso seme).
I punti sono quelli della “Primiera” a scopa:
Sette 21 punti
Sei 18 punti
Asso 16 punti
Cinque 15 punti
Quattro 14 punti
Tre 13 punti
Due 12 punti
Re, Cavallo, Fante 10 punti.

Se ci sono più flussi o primiere, si contano i punti corrispondenti.



Nicola Vozza

n.vozza@turingduchamp.org