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![]() 10/03/2010 Tutti gli scacchisti lo sanno, il grande scrittore russo-americano era un grande appassionato di scacchi, ed in particolare di problemi. Una volta pubblicò una raccolta di poesie "e" di composizioni scacchistiche originali Gli scacchi sono spesso presenti nella sua opera, "La difesa di Luzin" ne è un esempio, ma anche in "Lolita" Humbert Humbert gioca a scacchi. Seguono citazioni sparse (nient'affatto scacchistiche) Immaginazione, il supremo piacere dell'immortale e dell'immaturo, dovrebbe avere dei limiti, per rendere la vita piena di gioia; non dovremo abusare troppo della gioia. La solitudine è il campo da gioco di satana. La satira è una lezione, la parodia un gioco. Raramente la disperazione umana conduce alle grandi verità. Certe persone - e io sono di quelle - odiano il lieto fine. Ci sentiamo frodati. Il dolore è la norma. Lo stile e la struttura sono l'essenza di un libro; le grandi idee sono inutili. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un breve viaggio di tre passi sul palato per andare a bussare, al terzo, contro i denti. Una buona risata è il miglior pesticida. Penso come un genio, scrivo come uno scrittore brillante, e parlo come un bambino. Se mi tocchi, muoio. La vita è una grande sorpresa. Non vedo perché la morte non potrebbe esserne una anche più grande. Non posso fare a meno di pensare che nell'amore ci sia qualcosa di essenzialmente sbagliato. Tra amici si litiga o ci si perde di vista, e anche tra parenti stretti, ma non c'è questo spasimo, questo pathos, questa fatalità che sta attaccata all'amore. L'amicizia non ha mai l'aspetto della condanna. Perché dunque l'amore è così misteriosamente esclusivo? Si possono avere mille amici, ma si deve amare una sola persona. Come per il resto, non sono più colpevole, nell'imitare la "vita reale", di quanto la "vita reale" sia responsabile nel plagiarmi. Nicola Vozza
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